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Manuale premiato al Zingarelli 2009 per la sua utilità agli scrittori emergenti:

"Per il contributo a favore della miriade di aspiranti scrittori che, per l'entusiasmo tipico dei principianti, sono spesso esposti a raggiri editoriali".
L’uso del correlativo oggettivo
di Andrea Mucciolo
L’uso del correlativo oggettivo, potrebbe arricchire di molto lo stile usato nel vostro libro, principalmente in romanzi o racconti. In altre parole, il correlativo oggettivo consiste nell’esprimere delle emozioni, dei sentimenti, non attraverso l’uso di banali parole, quali “triste” “arrabbiato” ecc. ma tramite la visione di un oggetto concreto, non astratto, al quale viene attribuita una valenza molto significativa per trasportare un’emozione.
Vi faccio un esempio pratico:
“È passato un anno dalla morte di mia moglie. Ogni tanto prendo in mano quel paio di orecchini che indossava il giorno della sua morte, quando fu aggredita e pugnalata da uno scippatore. Le avevo regalato quegli orecchini per i nostri dieci anni di matrimonio. Non avverto più la sua mancanza tutti i giorni, ora la mia vita scorre abbastanza tranquilla, ma appena mi capita di rivedere quegli orecchini, allora tutto il dolore della perdita emerge nuovamente. In quel momento, mi rendo conto di quanto ho perso. In quei brevi istanti, percepisco come realmente mi manchi qualcosa”.
Vedete, non ho usato i classici termini “ero triste”, “ero pazzo di dolore” o “mi veniva da piangere” oppure “soffrivo terribilmente”. L’uso del correlativo oggettivo trasferisce sugli orecchini tutta la sensazione di vuoto e di perdita, senza la necessità di usare parole già sentite e ripetute. Quando il protagonista rivede gli orecchini che la moglie indossava il giorno della morte, fa capire come tale dolore della perdita riaffiori e venga percepito intensamente dal marito.
Ovviamente, non è sempre possibile utilizzare il correlativo oggettivo, inoltre, un uso eccessivo potrebbe appesantire la lettura. Starà a voi scegliere le situazioni più opportune nelle quali utilizzarlo.
Andrea Mucciolo