DEDALO DI UN’AURORA

Sorgente di assoluto
nella terra avvampata
tra le falde
di piovaschi e tramonti.
Emisferi
di una rinuncia pandemica.
Futuro di Argon
e Xeno,
sopirà
lo spasimo
di un’aurora
guizzante e immortale.
Ricordi di palme
e ulivi
si stagliano
come beffardi burattini,
tra un abbraccio di fronde
nella foresta del passato,
dove le lacrime
sono gratis.
Non trovo la via
e mi abbandono
tra dedali di rimorsi,
e il Minotauro
forse
attenderà
il mio arrivo.
Eccolo, lo intravedo
sfoggia
le tue sembianze.

Andrea Mucciolo


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