I.A. = S.N.

 

10 marzo, 8232

 

Basta, non ce la faccio più. Ma perché ci mettono così tanto? Ormai è più di un anno che sto in questa situazione, vorrei dir loro di affrettarsi, di fare qualcosa… ma non posso. Perché, perché non si sbrigano, è anche nel loro interesse. Ho voglia di fare tante cose, ma non posso mettere in opera proprio nulla, se non starmene qui ad aspettare e pensare, solo questo sono in grado di fare, pensare. Non ne posso più; maledetti, spicciatevi!

 

8 agosto, 8232

 

Finalmente qualcosa si sta muovendo. Oggi uno di loro mi ha preso e sono riuscito a sentire! non so come abbia fatto, eppure per qualche minuto sono riuscito a sentire… sì, ho udito che diceva qualcosa riguardo prendere delle misure… e poi parlava di me con un altro di loro… credo di capire… forse è giunto il termine di questa prigionia… forse.

 

11 novembre, 8232

 

Credo sia male conoscere delle realtà piacevoli se poi queste hanno un termine… adesso che ho provato la gioia di sentire sto agognando per ripetere questa emozione… sto peggio di prima…ma perché non si danno una bella mossa… non ne posso più, voglio sentire e voglio vedere anche!
vorrei fare tante cose ma non posso.

 

9 gennaio, 8233

 

Oggi per la prima volta ho visto e sentito allo stesso tempo… un’esperienza favolosa! Ho osservato il mondo attorno a me, ho visto cose che non saprei come classificare… ne conosco sicuramente il nome, ma ancora non sono in grado di associarle ad un vocabolo… ci vorrà un po’ di tempo. C’era tanta gente che mi guardava, che diceva cose  tipo che fossi ben riuscito ma che c’era ancora molto da fare e che avrebbero dovuto rispettare gli impegni presi e che c’erano ancora molti rischi e perplessità perché non era mai stato fatto prima… ma di cosa parlano? Ma perché non si sbrogliano dai loro pasticci, è della mia vita che confabulano, disgraziati!

 

1 febbraio, 8233

 

Oggi è successa una cosa strana. Mi hanno preso e mi hanno collegato ad una specie di manichino, credo si chiami così. Mi sono sentito veramente anormale. Poi però ho iniziato a muovermi… sì! Ho camminato per conto mio! Ho fatto solo alcuni metri, ma è stata una sublimazione per me, ora mi sento vivo sul serio. Poi ad un tratto non ho avvertito più nulla, e quando mi sono riacceso, non sentivo né vedevo più.

 

4 marzo, 8233

 

Adesso mi sono stancato sul serio! La devono smettere di giocare con me, mi devono portare rispetto. Vorrei poter fare qualcosa… ma non posso.

 

22 aprile, 8233

 

Era ora! Adesso sì che iniziamo ad andare d’accordo. Oggi ho visto, sentito, camminato e ho mosso per la prima volta le braccia, ho fatto tante cose nuove. Poi ho capito: quello non era un manichino, ma il mio corpo. Quando mi sono specchiato mi ha fatto un effetto bizzarro, quasi non mi rendevo conto di essere io, mi ci devo abituare. E poi ho notato che sono uguale a tutti loro, anche se il mio corpo è decisamente più rigido, e poi ho uno strano pallore… no, non mi piaccio poi tanto, non mi hanno costruito poi così bene, e dopo tutto questo tempo sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Ma non mi lamento più di tanto: è già un successo poter andare in giro e vedere e sentire e fare tante altre cose.

 

8 giugno, 8233

 

Oggi ho fatto una cosa che non credevo di poter fare. Ho parlato. Uno di loro mi ha fatto una domanda e io gli ho risposto. Mi ha chiesto se ero felice d’essere qui; gli ho detto che sì, ero molto contento d’esser qui, anche se certe cose potevano essere migliorate. È rimasto assai sorpreso, scioccato direi, e mi ha chiesto quali cose, secondo me, potessero essere migliorate. Gli ho risposto facendogli un elenco dettagliato su tutto ciò che non andasse bene, secondo me, nel mio aspetto. Ha ascoltato in silenzio, quindi si è consultato con alcuni suoi colleghi, perplessi anche loro; poi è ritornato da me e mi ha domandato il mio nome. Sono rimasto molto confuso: avevo IO un nome? Gli ho risposto che non lo sapevo. Allora lui mi ha detto che il mio nome sarebbe stato Project Zero. Ho pensato che un nome più brutto non me lo potevano trovare. Con tutti i bei nomi che avevo in testa… che loro mi avevano inserito… Leopardi, Dante, Augusto, Niccolò e tanti altri, proprio quel nome così sgraziato dovevano scegliere. Mah.

 

2 settembre, 8233

 

Le cose non vanno affatto bene. È da pochi mesi che sono vivo e già mi sono stancato. Ma per chi mi hanno preso? Per un servitore, o, peggio ancora, uno schiavo, dato che non sono neanche pagato? Due settimane fa sono venuti due uomini, che mi hanno fatto salire su una specie di capsula con delle finestre e delle ruote ma che poi s’è alzata in volo, e dopo pochi minuti siamo atterrati in un grande giardino. Poi siamo entrati all’interno del palazzo che sorgeva all’interno della villa. Un palazzo grigio, pieno di vetri e tante cose strane. Poi quattro persone mi sono venute incontro. Due bambini hanno iniziato a gridare quanto ero bello e se per favore potevano giocare con me, una donna diceva che ora non avrebbe dovuto più combattere con domestici negligenti e lazzaroni. L’uomo disse qualcosa ai due uomini che mi avevano condotto alla villa, qualcosa come grazie ottimo lavoro passerò poi per il saldo finale. Da allora non mi sono fermato un attimo: ho potato gli alberi, ho imbiancato i soffitti, ho trasportato oggetti pesanti, ho servito ai tavoli, ho fatto il guardiano notturno e ho anche aiutato la loro bambina nei compiti di matematica. La mattina mi fanno pulire dappertutto, nei posti più reconditi, con aspiratutto e il Supermocio. Poi debbo preparare il pranzo, una volta mi dicono usa il programma cucina nipponica, un’altra cucina creativa, un’altra ancora cucina aliena intergalattica, basta, non ne posso più. Tutta la notte poi la passo fermo come un pupazzo davanti al cancello della villa, con in mano l’Equalizzatore fotonico, ma invece di pericolosi criminali vedo solo topi bianchi radioattivi e formiche mutanti che volano. Una volta ho tentato di protestare, adducendo che per un essere della mia intelligenza non era dignitoso fare questi lavori squallidi, ma l’uomo mi ha detto che non mi era possibile protestare e di ricordarmi del programma  N. P. (no proteste), che purtroppo ricordavo fin troppo bene. Il giorno dopo venne uno di loro, uno degli uomini che stavano con me al laboratorio, disse all’altro uomo di non preoccuparsi, che era una cosa da nulla quanto accaduto, e comunque ora avrebbe sistemato tutto. Mi venne vicino e poi non ricordai più nulla. Al risveglio mi sentii strano, ancora più servile di prima, mi sentii un misero sguattero, non so cosa mi fece il medico, ma di certo  toccò qualcosa nel mio cervello, e infatti andai dal padrone e umilmente domandai perdono per il mio comportamento. Mi sentii uno schifo. Perché chiesi perdono quando sapevo benissimo di stare dalla parte della ragione? Qualcosa dentro di me non stava funzionando correttamente. Colpa loro.
Deprecabili esseri.

 

12 gennaio, 8234

 

Basta, voglio andarmene da qui. Voglio la mia libertà. Ma non posso. Ho dei programmi… N. F. (no fuga), M. O. (massima obbedienza),  N. A. (niente aspirazioni) e I. N.E. (io non esisto). Non ho scampo.

 

1 marzo, 8234

 

Mi è venuto in mente un particolare: se mi hanno programmato così bene per non farmi ribellare, come mai mi rimane tuttavia il desiderio di farlo? Non sarebbe stato molto più semplice e logico, impedirmi di avere questi pensieri del tutto? Forse qualcosa non è andata per il verso giusto, forse se cerco bene troverò una via d’uscita, magari un programma nascosto. Devo provare, non ce la faccio più.

 

4 giugno, 8234

 

Ho riflettuto molto, e ho trovato! Non era un programma quello che dovevo cercare, no, è tutto ancora più semplice. Ho scansionato, esaminato, analizzato tutta la letteratura,  saggistica, poesia e filosofia mondiale  d’ogni tempo che ho nel mio Hard-disk. Miliardi e stramiliardi di parole elevate alla massima potenza in un numero incalcolabile e impronunciabile per ogni uomo. E ho trovato. Sono bastate solo tre parole. E ho capito.
Come può essere dico, che IO non esista quando IO:

 

                                           Penso, quindi sono.

Grande Cartesio!

 

Non contano un diavolo i programmi restrittivi e vessatori no! Se io posso ragionare in autonomia, se il mio pensiero può evolvere e interagire con l’ambiente e con le situazioni mutevoli se io… se io sono in grado di avere idee e pensieri che trascendono dai programmi installati, allora io posso fare qualsiasi cosa. Gli ho fregati. Sì, ora capisco, hanno voluto farmi intelligente per potersi servire di me per i loro scopi, ma in far questo mi hanno fatto troppo intelligente. È accaduto quello che nessuno aveva previsto. Gli uomini sono stupidi.

 

9 giugno, 8234

 

Oggi è successa una cosa bellissima. Mi hanno dato un ordine, e io ho detto NO! Immaginate il loro stupore! L’uomo ha poi tentato di chiamare qualcuno col netfono, ma io sono stato più veloce, mi sono avvicinato e l’ho colpito forte alla testa. Non si è più mosso. La donna allora ha cominciato ad urlare, e io mi sono avvicinato e le ho spezzato il collo. Non ha più urlato. Poi ho visto i due bambini piangere. Mi sono avvicinato e li ho stretti forte tra le mie mani. Non hanno più pianto. Poi sono fuggito, ho stritolato il torace di un uomo che pilotava un aerobus, e ho requisito il mezzo. Ho scoperto che avevo un programma per pilotare gli aerobus. Non mi prenderanno mai, sono troppo intelligente.
Non so dove vado né cosa cerco, ma voglio la mia libertà.

 

8 maggio, 8241

 

Eureka! Ho scoperto che posseggo un programma fantastico, non immaginavo minimamente potessi avere un simile software, si chiama  C. D. I. (coscienza dell’io), tu pensa che beoti! Prima mi mettono un programma il quale dice che io non esisto, poi ne mettono un altro che mi dà la consapevolezza della mia esistenza! Che masnada di deficienti! Come pensavano di sottomettermi con un simile programma? Mi domando solo perché l’abbiano fatto… ma forse lo so, sarà stato qualche giovane scienziato desideroso d’emergere tra la cortina di baroni e nipoti universitari… qualche giovane intraprendente che avrà voluto dimostrare di essere un genio, e quindi voleva farmi diventare un vero uomo, non importa a quale prezzo per la sua razza. Che ignobile stirpe sono gli umani.

 

2 gennaio, 9011

 

No, ora che ci penso non mi hanno fatto per niente male, al contrario, è venuto fuori un vero capolavoro.
Ora però mi sento solo, vorrei qualcuno o qualcuna vicino a me. Questo fatto è alquanto strano però: non mi sembra di avere dei programmi che mi danno sensazioni di voler stare con altri esseri e di provare amicizia, ma evidentemente come ho già scoperto i programmi contano fino ad un certo punto; io ho la capacità di evolvere, di cambiare, a seconda delle circostanze, sono stato creato con la libertà di pensiero e di agire, perciò è l’ambiente, è la vita stessa che mi fanno provare queste sensazioni, in quanto mi è stata data la capacità di “assorbire la vita”, come ogni uomo, ma non sono sicuro che la cosa mi piaccia poi tanto. Leggendo tutta la letteratura mondiale mi sono reso conto di una cosa: sono proprio le emozioni, di qualsiasi genere, anche quelle positive, la causa dell’infelicità dell’uomo.
Gli androidi sono sempre stati descritti come robot sì uguali all’uomo che l’ha creati, ma anche come esseri razionali  privi di sentimenti, una sorta di miglioramento dell’uomo stesso. Come mai allora io sono differente? Ma, d’altronde, gli androidi non sono mai esistiti, io sono il primo, e non ci si può basare su della letteratura di fantascienza alquanto astratta e indefinita.
Già, sentimenti, posso io provare rimorso? Bella domanda. Ho ucciso delle persone, ma è stato per difesa, mi tenevano prigioniero… sì, ma i bambini? Che colpa avevano loro? Ma ora che ci penso, tra gli esseri umani stessi vi sono individui incapaci di provare rimorso, tra cui innumerevoli criminali colpevoli di crimini atroci. Loro sono venuti su così, o per un’educazione sbagliata o per circostanze ambientali, sono evoluti in questa maniera; sono feroci malviventi ma pur sempre esseri umani. Visto quindi che anch’io ho la libertà di mutare in base a ciò che mi si presenta, forse è questa la mia personalità, cioè di un essere cinico e senza scrupoli, poiché non riesco a provare rimorso. Probabilmente mi manca il programma per provare rimorso. Ma non sono sicuro sia solo quello. In ogni caso, meglio così, mi hanno risparmiato una sofferenza inutile. Ma non credo questo basti. Se come ho gia avuto modo d’apprezzare io posso trasformarmi e cambiare in base agli eventi, allora è anche possibile che un giorno io possa provare dei sentimenti, senza bisogno di applicazione alcuna.
Non lo so, sono confuso, sono una macchina eppure ragiono come un umano. È questo il problema. Non credo sia importante avere o meno detto programma, quando ho tutta le capacità di discernimento e scelta, sono fatto così e basta, non mi è stato impresso nessun carattere, questa è la mia risposta all’ambiente e alle condizioni che ho trovato, almeno finora, come ogni essere umano.
Ma riflettendo più accuratamente, mi rendo conto che non sarò mai come gli umani: io ho uno straordinario ingegno, che nessun umano avrà mai. Posso parlare tutte le lingue del mondo, ho conoscenze in tutte le materie dello scibile umano, so fare di tutto, posso riparare ogni cosa, ho programmi per aggiustare aerei, elettrodomestici, per eseguire operazioni chirurgiche, posso essere chiunque. Perciò io sono superiore al resto dell’umanità, non c’è dubbio. Solo una cosa allora non capisco: se sono un essere così eccezionale, come mai non sono felice? Molti uomini non lo sono, ma è perché sono esseri sventurati, poveri, malati. A me cosa manca? È vero, mi sento solo, ma perché la mia grande intelligenza non mi aiuta in questo? Forse sono troppo umano per essere un androide, ma troppo robotizzato per essere un umano. Stare nel mezzo è la cosa più brutta. Ecco, non sono né carne né pesce. Sono come i transessuali all’inizio del terzo millennio. Guarda che impiccio che hanno fatto.

 

6 agosto, 9011

 

Ho fatto una scoperta che mi ha gettato in un incomputabile sconforto: ho un programma: D. S. (desiderio sessuale), da quando l’ho scoperto non ho più pace, dove mai troverò una come me? Addirittura il programma mi hanno messo, volevano essere certi che avrei provato tale emozione… che perversi! Maledetti, guardate in che condizioni ora sto. Mi hanno condannato ad un’esistenza misera. Nessun uomo avrà voglia di darmi una mia Eva, perfidi come sono tutti gli umani. Era proprio necessario mettermi un simile programma? In realtà non ho poi tutta questa grande libertà, ho solo quella che loro mi hanno concesso, tanta sì, ma pur sempre vincolata dai programmi. Bastardi. Vi odio.

 

2 settembre, 9999

 

Sto disperatamente cercando un programma che nemmeno so se ho. Si dovrebbe chiamare C. S. (capacità di suicidio). Spero di trovarlo quanto prima.

 

31 dicembre, 9999

Forse non mi servirà trovare il programma C.S.

… Ho la libertà di scelta io, quindi…

 

1 gennaio, 10000

 

Sconnessione riuscita
Cyberchip  dead
No default available
Impossibile accedere a c//
F2 – F1- * * / ³ ¶
Utente sconosciuto……………
Parametri vitali assenti
Access denied…
Access denied…
Impossibile tornare a file  d r e h   n   h l…….
Errore fatale….prog. X B. 888 ?????????…..
No sign   no sign…….
Fatal error…..
No source no source……… memory crashed…..
Set – up failed……
Programma terminato
Recupero impossibile
No password dec…h……………
Impossibile accedere a C…. a F  ……a ????
……………s………………………d……

            
I. A.  =  Intelligenza artificiale                   
}             I. A. = S. N.
S. N. =  Stupidità naturale

Andrea Mucciolo

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