In questo sito potrete leggere racconti erotici veri, tratti da storie reali, di vita (sessuale) realmente vissuta. I nomi sono stai ovviamente cambiati. Buona lettura.

Elenco dei migliori racconti erotici pubblicati sul sito:



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Ultimo racconto pubblicato:

Incontro online, scopata in casa

di Andrea Mucciolo

Ciao a tutti, mi chiamo Eleonora, e posso dirvi che, grazie alla tanta pubblicità che ho visto alla televisione, i siti di incontri online, che spesso vengono pubblicizzati a ripetizione, risultano essere funzionanti al cento per cento.
Devo dire che ero scettica, ma la mia storia inizia in maniera semplice, quasi per gioco.
Ecco la mia lunga storia, fatta di passione e di stupore.

La prima volta online.

Mi sentivo triste e sola, e soprattutto non pensavo di poter trovare una persona che mi potesse stare vicino: avevo appena rotto con mio marito, visto che sono una donna sposata di quarant'anni.
Il divorzio mi aveva ferito tantissimo, ma non perché mio marito mi aveva lasciato, ma perché avevo scoperto che, da cinque anni a questa parte, mi tradiva con la mia migliore amica.
Ero sconvolta e non avevo voglia di uscire: mi facevo sentire poco dai miei conoscenti ed amici, perché volevo rimanere sola ed in pace, senza nessuno che mi desse fastidio.
Un giorno, mentre ero distesa sul letto, i miei occhi vennero attratti da uno spot televisivo, con argomento che riguardava questi siti di incontri online.
Mi veniva quasi da ridere, pensando a quante persone magari utilizzavano quelle piattaforme, ma poi realizzai: anche io ero sola, anche io volevo vedere e sentirmi con un altro uomo, e neppure io avevo nulla da perdere.
Decisi quindi di iniziare a sfruttare la piattaforma, venendo a conoscenza del fatto che, molte persone che frequentavo, utilizzavano lo stesso la piattaforma.
Inizia per gioco dunque, senza alcuna paura: non avevo legame e più nulla da perdere, e me ne fregavo di quello che la gente diceva di me.

La prima volta online.

Ero così stupita nel vedere tanta gente iscritta in questo sito che quasi avevo paura di muovere i primi passi nella piattaforma: non mi aspettavo che molte persone, apparentemente felici, utilizzavano questo servizio.
Feci un ottimo profilo, inserendo tutti i miei dati, e solo poche persone mi interessavano, finché, un giorno, non vidi un giovane ragazzo di trent'anni che mi mandò un messaggio sulla mia posta personale.
Guardai le foto e subito provai una sensazione di vuoto allo stomaco: quel ragazzo mi piaceva tantissimo, e mi faceva eccitare il pensiero che, con un pochino di impegno, potevo farlo mio.
Così decisi di parlarci per diversi giorni, finché lui mi fece una proposta: voleva avere un rapporto sessuale con me online e vedermi mentre mi toccavo.
Avevo una paura incredibile, ma appena lo vidi nella video chat del sito, capii che quel ragazzo era reale.
Ero sola in casa, e dopo una serie di domande, mi chiese di toccarmi: inizialmente rifiutai, ma poi presa dall'eccitazione, e dalle cose che mi scriveva e diceva, decisi di accontentarlo.
Iniziai toccandi lentamente, facendole vedere le mie mani nelle mutande che si aggitavano: rimase a bocca aperta e sembrava stesse per godere come se mi stesse toccando lui.
Mi tolsi anche le mutante, per fargli vedere che non facevo finta e che non lo prendevo in giro: più mi toccavo, più godevo, e vedere che anche lui si compiaceva di quanto stava accadendo mi faceva venire una voglia immensa di continuare.
Sentivo il mio cuore battere all'impazzata, immaginando che quelle dita fossero le sue, finché non sentii un forte piacere: ero arrivata all'orgasmo, ed essendo lui molto eccitato, mi fece una seconda proposta, ovvero di vederci dal vivo, cosa che io accettai volentieri.
Per me si stava per aprire un mondo di passione e piacere che una donna della mia età dimentica col passare del tempo, e ignora completamente in alcune occasioni.

L'incontro reale col ragazzo del web.

Decidemmo assieme che, il luogo ideale per incontrarci, sarebbe stata casa mia: ovviamente io accettai immediatamente, visto che lasciarmi sfuggire l'occasione di godere con un bel ragazzo come lui era proprio da folli.
Aspettai a lungo prima di dargli conferma, e organizzammo per un sabato sera, da trascorrere nell'intimità di casa mia, di fronte ad un buon film.
Il ragazzo, ovvero Manuele, arrivò puntuale a casa e, dopo aver bussato alla porta, vidi che rimase praticamente impietrito di fronte a me: ero vestita in una maniera assai provocante, con una sottoveste trasparente e intimo nero, che metteva in risalto le mie forme.
Mangiammo una pizza e ci sedemmo nel divano: durante la visione del film, per la precisione un thriller poliziesco, Manuele iniziò a massaggiarmi le gambe ed i piedi nudi, facendomi provare una sensazione di piacere infinita.
Nessuno mi aveva mai toccato con quel fervore e delicatezza nei piedi e gambe: ero eccitata e quasi per poco non mi toccai di fronte a lui.
Vedendo le mie reazioni, una delle sue mani iniziò a salirmi sulla gamba, facendomi venire i brividi: mi ricordo solo che spostò lateralmente l'intimo e che, mentre con una mano mi massaggiava i piedi, con l'altra mi sfiorava la natura.
Stavo impazzendo dal piacere: era una sensazione incredibile sentire quei due tocchi entrambi eccitanti e differenti tra di loro.
Mi ricordo solo che, ad un certo punto, mi uscii uno strillo di piacere dalla bocca, e che Manuele, sorridente, si alzò dal divano, mi aprii lentamente le gambe ed iniziò a leccarmi dappertutto nella natura.
Ormai ero in preda all'eccitazione: mio marito non mi faceva godere mai in quel modo, e la lingua del mio partner, che mi sfiorava, leccava e penetrava, mi faceva urlare dal piacere.
Stavo quasi per piangere dalla sensazione che provavo di goduria: non ce la facevo più, quindi lo fermai, lo feci sedere nel divano ed io, ormai completamente nuda, gli tolsi i pantaloni e gli slip e mi misi in ginocchi sopra di lui.
Era eccitato come non mai: mi ricordo solo che gli dissi di farmi sua, e le mie parole non vennero perse nel vento, visto che il ragazzo iniziò a penetrarmi con violenza, facendomi urlare dal piacere.
Mentre mi scopava, perché è questo quello che ha fatto, mordeva e stuzzicava il mio collo ed il seno, zona che mi fa letteralmente impazzire dal piacere.
Pensavo di morire in quella giornata, in quella notte dove tutte le mie voglie sessuali vennero soddisfatte.
Più mi penetrava, più io urlavo di piacere, finché gli esplosi addosso, mentre lui non aveva finito.
Conclusi per prima, ma lui ci mise poco a provare il piacere massimo, visto che glielo iniziai a toccare con la bocca e con la lingua in ogni sua parte, massaggiandogli il petto.
Mi ricordo solo che un forte getto venne espulso dal suo membro: dopo quella notte, visto che lo invitai a dormire, io e Manuele abbiamo deciso di vivere sotto lo stesso tetto e di formare coppia fissa: ogni due notti ci divertiamo a guardare un buon film, che termina sempre con noi che facciamo esplodere la nostra passione sia nel letto che nel salotto.

RACCONTI PORNO

Le confessioni di un pervertito

Marina uscì dalla doccia e si vestì. Poi un po' di make-up, di profumo, quel suo rigoroso tacco 12 e via, si parte. Lei ha sempre incarnato in maniera perfetta la visione di donna che mi appassionava sin da ragazzo: alta e abbastanza in carne, dalle curve ben definite, dal seno pronunciato e dal viso scultoreo. Non mi sembrava vero fosse diventata una mia parente, e se questo in un certo senso non poteva che farmi piacere perchè finalmente avevo modo di vederla un po' più spesso, dall'altra pensare che per me non era altro che la fidanzata di mio fratello mi faceva una gran rabbia.

Sfruttai l'occasione di vederla uscire dalla doccia per intrufolarmi nel bagno, tanto ormai ero sicuro che i due piccioncini si erano allontanati dopo aver sentito il roboante suono del motore allontanarsi via via di più. A quel punto rovistai nella biancheria che si era appena tolta prima di lavarsi, la strofinai e la annusai e proprio in quel momento iniziai a toccarmi: il cazzo era davvero durissimo e quanto più pensavo a lei in lingerie o nuda nella doccia, tanto più la mia eccitazione saliva alle stelle. Mi sbottonai i pantaloni e cominciai a masturbarbi steso sulle frede mattonelle del pavimento e con la biancheria intima di lei nell'altra mano.

Doveva essere una vera troia a letto, tanto che ogni tanto la immaginavo scoparsi da cima a fondo mio fratello. Pensavo a quanto potesse esser bello chiavarla in tutte le posizioni possibili e a quanto potesse essere una maestra nell'arte del pompino. Cosa mai avrei potuto dare per scoparla come volevo! Avrei fatto carte false e persino tradito la fiducia di mio fratello pur di trascinarmela a letto e sbatterla come una bambola.

Il mio fallo divento sempre più duro. Percepiva quei miei pensieri perversi trasudando di eccitazione e di una sfrenata voglia di sesso. Le mani cominciarono a diventarmi sempre più umide, per cui presi la biancheria di lei e la strofinai sulla cappella, perchè solo così potevo percepire come sarebbe stato bello il contatto della sua vagina col mio uccello. Sudavo, sudavo e sudavo ancora.
L'energia che mettevo nel masturbarmi era sempre maggiore fino a quando non sentii che era giunta l'ora di venire; presì allora le sue mutandine e ci esplosi sopra: la mia lava cospargeva ormai ogni angolo della sua biancheria e mi immaginavo a come sarebbe stata vederela scendere sulla sua vagina.

Ora però ero nei guai: come potevo cancellare le prove di quel “reato”? Decisi di prendere il tutto e di buttarlo nel posto più lontano e impensabile. Avrei pure inventato qualcosa per tentare di giustificare la scomparsa dei suoi panni, ma al momento non me ne importava minimaente: ero talmente soddisfatto della mia esperienza perversa che tutto il resto, tutte le preoccupazioni, le rabbie e le giustificazioni erano andate a farsi fottere. Finalmente, ero un po' più tranquillo.