ODIO

Il veleno non fa morire
il serpente ospitante.
Distinguere sa
il rivale da annientare,
dal possessore che lo serba in corpo.
Ma il veleno che sputo ogni giorno dall’anima
verso voi,
mi sta uccidendo.
Mi intossico l’anima,
mi infetto il cuore,
col mio stesso odio.
Come un boomerang
indietro si ripresenta,
ma non mi porta il cadavere
della preda per mangiare,
o la salma
del nemico per la mia rivalsa,
ma boccone dopo boccone
mi consuma ogni giorno.
Mi assassina l’amore
la speranza.
Perché il mio veleno
non sa discernere
il padrone dal nemico?
Perché il mio odio
porta me alla tomba
e non gli altri?


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